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L’amore è chimica?

Ricercatori francocanadesi hanno scoperto come rendere i moscerini della frutta sessualmente irresistibili (per altri moscerini). Li hanno dotati di un fascino travolgente, tanto che tutti i maschi del circondario ronzavano attorno agli esemplari femmine, ma pure maschi, da loro "truccati". Che nessun omofobo storca il naso, è di profumo che stiamo parlando e lo scopo non è depravare la natura, che peraltro è già piuttosto fantasiosa, ma capire come funzionano (se funzionano) i feromoni, sfuggenti molecole odorose che si ipotizza siano coinvolte nell'attrazione sessuale e che da mezzo secolo fanno impazzire i ricercatori. È l'amore chimico, già in vendita su internet, ma che ancora ha ben poco di scientifico.


Accoppiarsi non è un’impresa facile per i moscerini. Ci si incontra di solito per cena, su frutto marcio, e qui cominciano i guai: è strapieno di insetti simili. Come trovare quelli della propria specie e dell’altro sesso? Si pensa che siano i feromoni a indicare la retta via. Ma ce ne sono una trentina e non è semplice capirne il significato. Così Joel Levine, neurogenetista dell’Università di Toronto, ha “cancellato” in alcuni individui tutte le cellule che producono le perturbanti molecoline. L’idea era, spiega su «Nature», di provare poi a profumarli artificialmente, ogni volta con un diverso feromone e osservare le reazioni dei compagni. Con sorpresa ha scoperto che tali sostanze hanno un ruolo nell’attrazione sessuale, ma non proprio quello ipotizzato. I maschi, infatti, non avevano bisogno di “additivi”, anzi. Facevano pazzie per accoppiarsi sia con le femmine che con i maschi senza aromi (a differenza delle femmine e di ciò che accadeva al protagonista inodore dell’ampolloso romanzo Profumo di Patrick Süskind). Veri tombeuse d’hommes, il segreto dei piccoli seduttori alati era l‘eau de rien, capace di conquistare addirittura maschi d’altra specie. Non resta che continuare a studiare: persino per i moscerini della frutta, l’amore è più complicato di quanto s’immagini.
Secondo voi, per l’uomo, l’amore è chimica?

  • DENISE |

    stefano che belle parole…nonostante ke l’età dei sogni sia per me finita continuerò a sognare un uomo abbia per me queste reazioni chimiche! aspetterò ormai la prox vita

  • umberto |

    “Ma guardate l’idrogeno tacere nel mare guardate l’ossigeno al suo fianco dormire: soltanto una legge che io riesco a capire ha potuto sposarli senza farli scoppiare. Soltanto la legge che io riesco a capire.” Da “Un Chimico” di Fabrizio De Andrè

  • Oscar Amalfitano |

    L’omo pe’ esse omo non ha da puzza’!

  • Stefano Buscioni - Firenze |

    Ora che è passato un po’ di tempo posso confessarti che sono stato follemente innamorato di te. Ricordo la prima volta che ti ho vista avevi una maglietta bianca e dei pantaloni neri. E’ stato un colpo di fulmine! Non ho avuto pace finché non sono riuscito a conoscerti. Quando siamo usciti ho anche sbagliato strada, io che sono sempre così presente a me stesso. Non so se hai visto il film di Castellitto “Non ti muovere” ad un certo punto lui dice: si ama ancor prima di conoscersi. Sono d’accordo, infatti gli inglesi dicono to fall in love ed i francesi tomber amoreux, quindi cadere accidentalmente, inciampare casualmente in qualcosa. In italiano le parole non rendono giustizia al concetto dell’innamoramento. Ricordo l’incontro tra Madame Arnoux e Federico (L’educazione Sentimentale) a bordo della nave, oppure di Anna Karenina e il conte Vronskj sul treno per Mosca. Tutto questo per dire che non è stata colpa mia, ma di quella reazione chimica che si produce accidentalmente…

  • massimo |

    Io sono il piccolo chimico!

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